Quando vai alle superiori, ed hai a disposizione una connessione ADSL flat e decisamente molto tempo libero, la cosa migliore che ti possa capitare online è imbatterti in una community di persone simili a te che sappia aprirti nuovi orizzonti e che sviluppi in te il piacere di fare qualcosa e di farla bene. Per me, come per molte altre giovani web-dipendenti italiane, quel luogo è stato lo Yume Studio Forum.
Lo Yume nasce circa 6 anni fa, grazie a Angy e Mirko, due giovani padovani con la passione per la pixel-art e la computer graphic. Fin dalla sua creazione, il tema perno del forum è il dolling, ovvero la creazione di disegni di figurette femminili (le dolls - o dollz - bambole, appunto) con la pixel art, attraverso l’utilizzo di programmi di grafica. Non nascondiamocelo: le bambine della mia generazione giocavano con il “Gira la moda“, ed il concetto del dolling ne riprende molti aspetti: si hanno delle basi, ovvero delle figure in posa, senza vestiti e senza capelli, che si vanno a vestire creando abitini e acconciature sempre diverse, combinando sapientemente i pixel con il proprio mouse, ottenendo sfumature e divertendosi ad utilizzare palette di colori adatte.
Si passavano pomeriggi ad armeggiare con Photoshop, e lo Yume Forum era un luogo dove pubblicare, nell’apposita gallery, le proprie creazioni, per ricevere commenti e suggerimenti, per scoprire nuovi basi, partecipare a contest, ma, soprattutto, per parlare con altre ragazze che condividevano questo hobby. Di veri e proprio capolavori di pixel art, lo Yume Forum ne ha visti tanti; “capolavori”, certo, in quanto per buona parte delle partecipanti al forum creare dolls era l’espressione di una vena creativa ed artistica indubbia, che ha visto in questo forum una buona palestra, ed un trampolino di lancio verso una carriera nel mondo dell’arte.
Col passare degli anni, molte (tra cui la sottoscritta), hanno “appeso il mouse al chiodo”, capendo che la pixel art è un arcano mistero, e che solo poche fortunate riescono a produrre opere degne di nota; ma anche di queste, poche hanno abbandonato il forum, e da questo hanno avuto comunque grande beneficio. Personalmente, dalla frequentazione di questo angolino online ho imparato ad usare Photoshop, ho preso dimestichezza con l’HTML (parte del “gioco” consisteva, infatti, nel pubblicare una propria Dolls House, ovvero sito-raccolta delle proprie dolls), ho capito cosa volevo fare nella vita. Per altre ragazze, allora adolescenti, la passione per il dolling è significato molto di più: scuole di fummetto e di illustrazione, un lavoro nel mondo della grafica e dell’arte, lo stringere stretti rapporti di amicizia.
Da qualche parte, quando si va alle superiori e si ha molto tempo libero, bisogna pur iniziare per capire quali siano davvero le proprie potenzialità, quale carriera di studi e di lavoro si potrebbe intraprendere, che tipo di persona si vuole diventare, anche nel rapporto con gli altri. E, scusate la retorica, ma è davvero così, per molte di noi, quel punto da cui partire è stato lo Yume.
Settembre 17th, 2007 at 18:08
Vero! Verissimo. Anche io sono partita proprio dallo yume forum all’inizio delle superiori. Anche io ho abbandonato il pixel chiedendomi perchè io non avessi quel dono, e sono approdata come te nell’amore per il codice